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	<title>BeAvvocato &#124; Avvocato on line: norme, leggi, news dall&#039;Ordine</title>
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	<description>Il blog sulla professione di avvocato con norme, leggi, processi, sentenze, casi celebri e news dall&#039;Ordine degli Avvocati.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 08 Jul 2011 12:44:38 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Riforma giustizia, Alpa (Cnf): &#8220;Inutili le riforme a costo zero&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Jul 2011 12:44:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria Soresi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cnf]]></category>
		<category><![CDATA[Guido Alpa]]></category>
		<category><![CDATA[Riforma giustizia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il presidente del Consiglio nazionale forense Guido Alpa è intervenuto oggi al convegno Una proposta condivisa sulla giustizia civile” di Anf e Md “Non si possono fare riforme a costo zero né pretendere che i problemi della giustizia siano risolti solo con modifiche al codice di procedura civile. Il cpc è cambiato 26 volte dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3677" src="http://beavvocato.it/files/2011/07/Giudo-Alpa-CNF.jpg" alt="Giudo Alpa CNF" width="550" height="375" /></p>
<p><em><strong>Il presidente del Consiglio nazionale forense Guido Alpa è intervenuto oggi al convegno Una proposta condivisa sulla giustizia civile” di Anf e Md</strong></em></p>
<p><em>“Non si possono fare <strong>riforme a costo zero</strong> né pretendere che i problemi della giustizia siano risolti solo con modifiche al codice di procedura civile. Il cpc è cambiato <strong>26 volte dal 1940</strong> e la giurisprudenza in materia è piuttosto corposa: le regole che devono fare funzionare la macchina non sono perfette”. </em>Così il presidente del Consiglio nazionale forense, <strong>Guido Alpa</strong>, è intervenuto oggi al convegno Una proposta condivisa sulla giustizia civile, organizzata a Roma da Anf e Md.</p>
<p><span id="more-3676"></span></p>
<p><em>“Tuttavia le cause del cattivo funzionamento della macchina sono diverse: la<strong> carenza di risorse economiche</strong>, che impedisce ai tribunali di rifornirsi anche del materiale di cancelleria; la penuria di personale, l’obsolescenza e la mancanza di strutture informatiche ritardano il deposito delle sentenze e le notifiche. Mancano i <strong>fondi</strong> per l’acquisto delle riviste giuridiche e anche per le fotocopiatrici. E tante altre carenze che si possono risolvere aumentando gli stanziamenti e utilizzandoli più razionalmente”,</em> avverte <strong>Alpa</strong> che puntualizza: “<em>l’abbinamento servizio giustizia ed efficienza economica deve essere esaminato con molta cautela: la macchina della giustizia non è una fabbrica che produce profitti. La carenza dei servizi può anche incidere sui rapporti economici ma non sono solo i rapporti economici ad essere trattati nei tribunali dove i cittadini devono avere accesso per risolvere i propri problemi sociali e familiari.&#8221;</em></p>
<p>Il presidente <strong>Alpa</strong> sottolinea che l’avvocatura non farà mancare il suo contributo: <em>“Nonostante la grave crisi che ha colpito l’avvocatura i professionisti, responsabili, intendono fare proposte condivise sul<strong> funzionamento della giustizia </strong>in modo da fugare qualsiasi sospetto o anche pregiudizio che imputa all’avvocatura una delle cause del dissesto”.</em></p>
<p>Fonte immagine: consiglioaperto.blogspot.com</p>
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		<title>Latham&amp;Watkins lanciano &#8220;The Book of project finance Jargon&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Jan 2011 14:14:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca.malgara</dc:creator>
				<category><![CDATA[News Italia]]></category>
		<category><![CDATA[applicazione]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[Latham & Watkins]]></category>
		<category><![CDATA[project finance]]></category>
		<category><![CDATA[termini legali]]></category>

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		<description><![CDATA[La nuova applicazione per iPhone e iPad sarà un glossario interattivo con termini relativi al project finance e alle definizioni legali. Lo studio legale Latham &#38; Watkins è lieto di annunciare il lancio della seconda applicazione per iPhone – the Book of Project Finance JargonTM, un glossario interattivo che raccoglie termini relativi al project finance [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3672" src="http://beavvocato.it/files/2011/01/icone-iphone.jpg" alt="icone-iphone" width="242" height="363" /></p>
<p><em><strong>La nuova applicazione per iPhone e iPad sarà un glossario interattivo con termini relativi al project finance e alle definizioni legali.</strong></em></p>
<p>Lo studio legale<strong> Latham &amp; Watkins </strong>è lieto di annunciare il <strong>lancio</strong> della seconda <strong>applicazione</strong> per iPhone – the Book of Project Finance JargonTM, un glossario interattivo che raccoglie termini relativi al project finance e definizioni legali. L’applicazione può essere scaricata gratuitamente su iTunes App Store e può essere utilizzata su <strong>iPhone, iPad e iPod Touch</strong>.</p>
<p><span id="more-3671"></span></p>
<p>Dal principiante all’esperto professionista, la nuova applicazione <strong>Book of Jargon</strong> dedicata al project finance include una vasta biblioteca di oltre 850 termini che compongono il <strong>codice della community</strong> del project finance. L’applicazione the Book of Project Finance JargonTM è stata lanciata sulla scia del Corporate and Finance Book of JargonTM, un’esaustiva <strong>biblioteca online</strong> della terminologia di <strong>Wall Street </strong>dalla A alla Z, che include gli acronimi spesso utilizzati per indicare le norme chiave del settore, le espressioni slang usate dai <strong>professionisti della finanza</strong> e altre definizioni legali.</p>
<p><strong>Jonathan Rod</strong>, Global Chair della Project Development and Finance Practice di <strong>Latham &amp; Watkins</strong> ha commentato: “<em>Dalle espressioni strettamente legali allo slang adottato dall’industria, la nuova applicazione the book of Jargon avvicina il<strong> grande pubblico</strong> al linguaggio della community del project finance. Siamo orgogliosi di aver creato questo strumento facilmente accessibile, che fornisce un vocabolario completo dei termini adottati nel contesto del <strong>project finance</strong></em>”.</p>
<p>“<em>Latham &amp; Watkins continua a essere in<strong> prima linea </strong>nella creazione di <strong>strumenti utili </strong>per la business community, quali la serie dei Book of Jargon lanciati dal nostro studio</em>” ha dichiarato Ken Heaps, Chief Information Officer di Latham &amp; Watkins. “<em>Lavorando a stretto contatto con gli<strong> avvocati</strong>, il Dipartimento IT ha provveduto a sviluppare questa nuova applicazione intuitiva, compatibile con iPhone, iPod e iPad, rivolta a coloro che sono “in movimento” e sempre più abituati ad avere un accesso veloce alle <strong>risorse fondamentali</strong>.</em>”</p>
<p>Fonte Immagine: Valkiro.org</p>
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		<title>Latham &amp; Watkins ha assistito Abengoa nell&#8217;emissione di obbligazioni</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Nov 2010 14:14:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca.malgara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dal Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[abengoa]]></category>
		<category><![CDATA[Latham & Watkins]]></category>

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		<description><![CDATA[La società per gli aspetti di diritto statunitense e spagnolo ha operato tramite i propri uffici europei. Tra i Joint Lead Bookrunning Managers Credit Suisse e Deutsche Bank. Latham &#38; Watkins ha assistito Abengoa S.A. nell’emissione di obbligazioni di Abengoa Finance S.A.U. per un importo complessivo di $650,000,000 con cedola pari al 8.875% e scadenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-medium wp-image-3668" src="http://beavvocato.it/files/2010/11/Lathamlogo-300x35.jpg" alt="Lathamlogo" width="327" height="38" /></p>
<p><em><strong>La società per gli aspetti di diritto statunitense e spagnolo ha operato tramite i propri uffici europei. Tra i Joint Lead Bookrunning Managers Credit Suisse e Deutsche Bank.</strong></em></p>
<p><strong>Latham &amp; Watkins</strong> ha assistito Abengoa S.A. nell’emissione di obbligazioni di <strong>Abengoa Finance S.A.U</strong>. per un importo complessivo di <strong>$650,000,000</strong> con cedola pari al <strong>8.875%</strong> e scadenza 2017. Si tratta della prima offerta di <strong>Abengoa</strong> destinata ad investitori istituzionali statunitensi.</p>
<p><span id="more-3667"></span></p>
<p><strong>Latham &amp; Watkins</strong> ha assistito la società per gli aspetti di diritto statunitense e spagnolo tramite i propri uffici di<strong> Londra, Madrid,</strong> Milano e New York. Il team era guidato dai partner <strong>Jeff Lawlis</strong>, José Luis Blanco e <strong>Jordi Dominguez</strong>. I partner Jiyeon Lee-Lim e Antonio Morales hanno collaborato all’operazione insieme ad un team di associate degli uffici di Londra, Madrid e New York.</p>
<p>I <strong>Joint Lead Bookrunning Managers</strong> erano Crédit Suisse, Bank of America Merrill Lynch, Citi e Deutsche Bank</p>
<p>Fonte Immagine: Finanzaediritto.it</p>
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		<title>Pratica forense presso l&#8217;Inps: in arrivo il bando di concorso</title>
		<link>http://beavvocato.it/3663/pratica-forense-presso-linps-in-arrivo-il-bando-di-concorso/</link>
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		<pubDate>Mon, 18 Oct 2010 11:24:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizia Frattini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News Italia]]></category>
		<category><![CDATA[bando]]></category>
		<category><![CDATA[concorso]]></category>
		<category><![CDATA[Inps]]></category>
		<category><![CDATA[pratica forense]]></category>
		<category><![CDATA[praticantato]]></category>
		<category><![CDATA[praticanti]]></category>

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		<description><![CDATA[Bando per circa 400 avvocati per la pratica forense presso l’Avvocatura dell’Inps. Un nuovo tassello si aggiunge alla riforma dell’Avvocatura dell’Inps: da lunedì 25 ottobre 2010 parte il nuovo bando per acquisire la disponibilità di circa 400 candidati, per l’ammissione alla pratica forense presso le Avvocature territoriali dell’Inps, con le stesse modalità adottate per l&#8217;Avvocatura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3664" src="http://beavvocato.it/files/2010/10/inps-pratica-forense.jpg" alt="Pratica forense presso l'Inps" width="450" height="329" /></p>
<p><em><strong>Bando per circa 400 avvocati per la pratica forense presso l’Avvocatura dell’Inps. </strong></em></p>
<p>Un nuovo tassello si aggiunge alla riforma dell’<strong>Avvocatura</strong> dell’<strong>Inps</strong>: da lunedì 25 ottobre 2010 parte il nuovo <strong>bando</strong> per acquisire la disponibilità di circa<strong> 400 candidati</strong>, per l’ammissione alla <strong>pratica forense</strong> presso le <strong>Avvocature territoriali</strong> dell’Inps, con le stesse modalità adottate per l&#8217;<strong>Avvocatura dello Stato</strong>.</p>
<p><span id="more-3663"></span></p>
<p>Le <strong>domande</strong> potranno essere presentate dagli interessati esclusivamente in via <strong>telematica</strong>, tramite il sito dell’Istituto (Inps.it) dalle ore 9 del 25 ottobre alle ore 24 del 22 novembre 2010. La via telematica è l’<strong>unica consentita</strong> per l’inoltro della richiesta; non sono ammesse modalità alternative: non verranno prese in considerazione le domande che perverranno tramite <strong>posta</strong> e non saranno accettate quelle consegnate <strong>a mano</strong> presso le strutture territoriali dell’Inps.</p>
<p>Per accedere al <strong>servizio online</strong> gli interessati dovranno essere muniti di <strong>Pin</strong> o della <strong>carta nazionale dei servizi</strong> (Cns). Tramite la procedura online l’interessato potrà scaricare <strong>copia protocollata della domanda</strong>, attestante la ricezione della stessa da parte dell’Inps. Tale copia sarà disponibile entro le 24 ore successive alla presentazione della domanda. Per garantire il massimo della partecipazione l’Istituto assicurerà un celere rilascio del Pin, sia nella modalità online, sia presso le sedi.</p>
<p>Le <strong>Direzioni regionali</strong> dell’Inps predisporranno gli <strong>avvisi locali</strong> di competenza entro il 21 ottobre 2010, assicurando la <strong>pubblicazione del bando</strong> presso le sedi territoriali dell’Istituto e mediante invio ai consigli degli<strong> ordini degli avvocati </strong>territorialmente competenti, i quali provvederanno all’affissione nelle rispettive sedi e all’inoltro dell’informazione ai loro iscritti. In ogni avviso locale saranno indicati i posti disponibili.</p>
<p>La<strong> fase istruttoria </strong>regionale proseguirà con la <strong>verifica</strong>, formale e sostanziale, dei <strong>requisiti</strong> da possedere alla data di scadenza di presentazione delle domande (22 novembre 2010): essere <strong>cittadino italiano</strong> o di uno <strong>Stato membro</strong> dell&#8217;Unione Europea; avere conseguito la <strong>laurea</strong> <strong>in giurisprudenza</strong> in Italia o all&#8217;estero purché riconosciuta equipollente; essere iscritto nel <strong>registro</strong> speciale dei <strong>praticanti</strong> presso il Consiglio dell&#8217;Ordine da non più di 12 mesi.</p>
<p>Una <strong>Commissione</strong>, appositamente costituita presso ciascuna sede regionale, verificata l’<strong>ammissibilità</strong> delle domande, valuterà l’<strong>idoneità</strong> dei candidati, sulla base dei criteri riportati nel bando e formerà la <strong>lista</strong>. A parità di punteggio sarà data preferenza alla <strong>minore età anagrafica</strong>. Le liste definitive saranno pubblicate sul sito istituzionale dell’Istituto, con provvedimento del Direttore generale.</p>
<p>Fonte immagine: Vostrisoldi.it</p>
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		<item>
		<title>Aspiranti avvocati: &#8220;Niente tassa per il primo anno d’iscrizione all’albo praticanti&#8221;</title>
		<link>http://beavvocato.it/3660/aspiranti-avvocati-niente-tassa-per-il-primo-anno-d%e2%80%99iscrizione-all%e2%80%99albo-praticanti/</link>
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		<pubDate>Tue, 12 Oct 2010 10:50:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria Soresi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Norme & leggi]]></category>
		<category><![CDATA[agenzia delle entrate]]></category>
		<category><![CDATA[aspiranti avvocati]]></category>
		<category><![CDATA[concessioni governative]]></category>
		<category><![CDATA[tassa]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;agenzia delle entrata chiarisce le concessioni governative per gli aspiaranti avvocati non ancora abilitati all&#8217;esercizio Zero tassa di concessione governativa per i laureati in legge che si iscrivono al primo anno nel registro dei praticanti, perché non ancora abilitati all’esercizio della professione forense. Il tributo è invece dovuto per gli anni successivi, in cui i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3661" src="http://beavvocato.it/files/2010/10/avvocati.jpeg" alt="avvocati" width="414" height="284" /></p>
<p><em><strong>L&#8217;agenzia delle entrata chiarisce le concessioni governative per gli aspiaranti avvocati non ancora abilitati all&#8217;esercizio</strong></em></p>
<p><strong>Zero tassa di concessione governativ</strong>a per i laureati in legge che si iscrivono al primo anno nel<strong> registro dei praticanti</strong>, perché non ancora abilitati all’esercizio della professione forense. Il tributo è invece dovuto per gli anni successivi, in cui i praticanti procuratori possono essere nominati difensori d’ufficio o svolgere le funzioni di pubblico ministero.</p>
<p><span id="more-3660"></span></p>
<p>A chiarirlo è l’<strong>Agenzia delle Entrate </strong>con la risoluzione <strong>103/E</strong>, che prende le mosse dalla richiesta di un <strong>Consiglio dell’ordine degli avvocati</strong>, interessato a sapere se i laureati in giurisprudenza devono pagare la concessione governativa per iscriversi al registro dei praticanti.</p>
<p>In particolare, il documento di prassi precisa che la tassa è dovuta nella <strong>misura fissa di 168 euro</strong> e si applica a partire dal secondo anno di iscrizione all’<strong>albo dei praticanti,</strong> perché solo da quel momento si ha effettivamente l’abilitazione ad esercitare la professione forense.</p>
<p><a title="Agenzia delle Entrate" href="http://www.agenziaentrate.gov.it" target="_blank">Qui</a> è possibile consultare il testo completo della <strong>risoluzione </strong><strong>n. 103/E.</strong></p>
<p>Fonte immagine:<strong> </strong>Economia.tuttogratis.it</p>
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		</item>
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		<title>Seminario: Il diritto amministrativo dopo la crisi finanziaria</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Oct 2010 17:04:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizia Frattini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Seminari]]></category>
		<category><![CDATA[crisi finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[diritto amministrativo]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Sapienza]]></category>
		<category><![CDATA[seminario]]></category>

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		<description><![CDATA[Il dipartimento di Scienze Giuridiche dell&#8217;Università Sapienza di Roma organizza il prossimo 14 ottobre un seminario che affronterà il tema del diritto amministrativo dopo la crisi finanziaria. Ad affrontare l&#8217;argomento sarà  il professor Antonio Embid Irujo, dell’Università di Saragozza che, a partire dalle ore 15.30, nell’aula dei seminari della Sezione di diritto pubblico della Facoltà di Giurisprudenza, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignnone size-full wp-image-3658" src="http://beavvocato.it/files/2010/10/LaSapienza.jpg" alt="Seminario Diritto Amministrativo" width="432" height="307" /></strong></p>
<p><strong>Il dipartimento di Scienze Giuridiche dell&#8217;Università Sapienza di Roma organizza il prossimo 14 ottobre un seminario che affronterà il tema del diritto amministrativo dopo la crisi finanziaria.</strong></p>
<p>Ad affrontare l&#8217;argomento sarà  il professor <strong>Antonio Embid Irujo</strong>, dell’<strong>Università di Saragozza</strong> che, a partire dalle ore 15.30, nell’aula dei seminari della Sezione di diritto pubblico della <strong>Facoltà di Giurisprudenza</strong>, condividerà la sua visione del diritto amministrativo in relazione alla <strong>difficile congiuntura economica</strong> con gli astanti.</p>
<p><span id="more-3657"></span></p>
<p>Il Professor Mario Caravale, Preside, la Prof.ssa Rita Perez, Coordinatore del Dottorato, e il Professor Giuseppe Santoro Passarelli, Direttore del Dipartimento, auspicano una larga partecipazione all&#8217;evento.</p>
<p>Fonte Immagine: 06blog.it</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Riforma forense, Alpa: “Basta aggressioni all’avvocatura. Chiediamo che il Parlamento mandi in porto la riforma”</title>
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		<pubDate>Mon, 03 May 2010 14:40:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria Soresi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cnf]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio nazionale forense]]></category>
		<category><![CDATA[corporativismo]]></category>
		<category><![CDATA[Guido Alpa]]></category>

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		<description><![CDATA[Guido Alfa, presidente del Consiglio Nazionale Forense respinge le accuse di corporativismo. “L’attenzione per la riforma forense si è trasformata in una aggressione a tutta la categoria. Non si sono apprezzati i sacrifici che il progetto impone agli avvocati e. si sono esasperati i toni, legittimando un clima di sospetto e di diffidenza del tutto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-3652" href="http://beavvocato.it/files/2010/05/guidoalpa.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3652" title="guidoalpa" src="http://beavvocato.it/files/2010/05/guidoalpa.jpg" alt="" width="338" height="391" /></a></p>
<p><em><strong>Guido Alfa, presidente del Consiglio Nazionale Forense respinge le accuse di corporativismo.</strong></em></p>
<p><em>“L’attenzione per la riforma forense si è trasformata in una aggressione a tutta la categoria. Non si sono apprezzati i sacrifici che il progetto impone agli avvocati e. si sono esasperati i toni, legittimando un clima di sospetto e di diffidenza del tutto inappropriati verso la categoria professionale che riesce a far funzionare il sistema giustizia nonostante che esso sia vicino al collasso”.</em></p>
<p><span id="more-3651"></span></p>
<p>Così il presidente del<strong> Consiglio nazionale forense Guido Alpa</strong> respinge le accuse di corporativismo che vengono mosse alla riforma dell’ordinamento forense, che domani tornerà in votazione in aula al Senato. <strong>Alpa</strong> fa presente che “<em>la discussione esasperata in aula è strumentale al rallentamento del processo deliberativo. E la proposta di far rientrare la discussione in commissione prelude al fallimento della riforma. E&#8217; più di un anno che il testo è sotto esame al Senato. Ogni suo aspetto è stato esaminato con cura. Ora siamo arrivati alla vivisezione”.</em></p>
<p>Il presidente del <strong>Cnf</strong> ricorda che maggioranza e minoranza si erano espresse a favore del testo approvato in commissione ed esponenti di tutte le parti politiche anche nei seminari organizzati dalle componenti dell’<strong>Avvocatura</strong> avevano confermato questo orientamento.</p>
<p><em>“Chiediamo dunque una conferma in aula di quei giudizi positivi e un atteggiamento responsabile del Parlamento”</em>, chiede <strong>Alpa</strong> che a nome del Consiglio ringrazia il relatore e i senatori di ogni gruppo che si sono posti i problemi gravi della <strong>giustizia</strong> e della<strong> difesa dei diritti </strong>e quindi hanno sostenuto i principi espressi nel progetto in discussione.<em> “Ci auguriamo che i tempi della riforma siano abbreviati e ciò nell’interesse della amministrazione della giustizia e del Paese”.</em></p>
<p><em>“L’attenzione per la riforma forense si è trasformata in<strong> una aggressione a tutta la categoria</strong>. Non si sono apprezzati i sacrifici che il progetto impone agli avvocati e. si sono esasperati i toni, legittimando un clima di sospetto e di diffidenza del tutto inappropriati verso la categoria professionale che riesce a far funzionare il sistema giustizia nonostante che esso sia vicino al collasso”.</em></p>
<p>Così il presidente del<strong> Consiglio nazionale forense</strong> Guido Alpa respinge le accuse di corporativismo che vengono mosse alla riforma dell’ordinamento forense, che domani tornerà in votazione in aula al Senato. <strong>Alpa fa</strong> presente che<em> “la discussione esasperata in aula è strumentale al rallentamento del processo deliberativo. E la proposta di far rientrare la discussione in commissione prelude al fallimento della riforma. E&#8217; più di un anno che il testo è sotto esame al Senato. Ogni suo aspetto è stato esaminato con cura. Ora siamo arrivati alla vivisezione”.</em></p>
<p>Il<strong> presidente del Cnf</strong> ricorda che maggioranza e minoranza si erano espresse a favore del testo approvato in commissione ed esponenti di tutte le parti politiche anche nei seminari organizzati dalle componenti dell’Avvocatura avevano confermato questo orientamento.</p>
<p><em>“Chiediamo dunque una conferma in aula di quei giudizi positivi e un atteggiamento responsabile del Parlamento”</em>, chiede <strong>Alpa</strong> che a nome del Consiglio ringrazia il relatore e i senatori di ogni gruppo che si sono posti i problemi gravi della giustizia e della difesa dei diritti e quindi hanno sostenuto i principi espressi nel progetto in discussione. <em>“Ci auguriamo che i tempi della riforma siano abbreviati e ciò nell’interesse della amministrazione della giustizia e del Paese”.</em></p>
<p>Fonte immagine: unimc.it</p>
<div id="_mcePaste" style="width: 1px;height: 1px;overflow: hidden"><em><strong>Guido Alfa, presidente del Consiglio Nazionale Forense respinge le  accuse di corporativismo.</strong></em></div>
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		<title>Giustizia: Alfano, no emendamenti Governo a riforma Forense</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Apr 2010 14:16:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria Soresi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Norme & leggi]]></category>
		<category><![CDATA[Alfano]]></category>
		<category><![CDATA[ddl]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[riforma Forense]]></category>

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		<description><![CDATA[Codacons: la lobby degli avvocati ripristina tariffe minime. danneggiati consumatori, poveri e giovani avvocati Il Governo ha deciso di non emendare il ddl sulla riforma forense in discussione al Senato. Per il Codacons si tratta di un brutto segnale, che si spera non precluda la possibilità di emendamenti parlamentari, anche da parte della maggioranza. Per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-3647" href="http://beavvocato.it/files/2010/04/senato.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3647" title="senato" src="http://beavvocato.it/files/2010/04/senato.jpg" alt="" width="550" height="358" /></a></p>
<p><em><strong>Codacons: la lobby degli avvocati ripristina tariffe minime. danneggiati consumatori, poveri e giovani avvocati</strong></em></p>
<p>Il <strong>Governo</strong> ha deciso di non emendare il <strong>ddl sulla riforma forense</strong> in discussione al <strong>Senato</strong>. Per il <strong>Codacons</strong> si tratta di un brutto segnale, che si spera non precluda la possibilità di emendamenti parlamentari, anche da parte della maggioranza.</p>
<p><span id="more-3646"></span></p>
<p>Per l&#8217;associazione di consumatori, infatti, il <strong>ripristino delle tariffe obbligatorie minime</strong> ed il fatto che si possa concordare un <strong>premio in caso di vittoria</strong> solo in aggiunta all&#8217;onorario calcolato sulla base del tariffario, è una vittoria della casta degli avvocati presenti in <strong>Parlamento</strong> che sono riusciti a ripristinare i privilegi aboliti dalle lenzuolate Bersani. Una riforma corporativa che contrasta con le indicazioni fatte in questi anni dall<strong>&#8216;Autorità Antitrust </strong>e recepite dal Governo precedente.</p>
<p>Occorreva invece poter <strong>pattuire</strong>, senza alcun vincolo, <strong>compensi parametrati </strong>al raggiungimento degli obiettivi perseguiti, ossia la possibilità di parcelle negoziabili tra le parti e legate al raggiungimento del risultato.</p>
<p>Si tratta di modifiche che vanno a danneggiare i consumatori, specie i più poveri e quelli che devono intraprendere<strong> </strong>piccole cause bagatellari<strong>,</strong> ma anche i<strong> giovani avvocati</strong> ai quali bisogna consentire di raggiungere gli stessi risultati ed obiettivi che <strong>avvocati</strong>, che svolgono da tempo la professione, hanno già conseguito. Inoltre chi mai farà causa anticipando le spese se viene tolto il patto di quota lite, ossia la possibilità di pattuire il <strong>pagamento dell&#8217;onorario </strong>solo in caso di vittoria?</p>
<p>La verità è che questa maggioranza si è riempita la bocca con la parola libero mercato, ma poi non solo non ha una preso nemmeno una<strong> misura di liberalizzazione del mercato</strong>, ma sta addirittura eliminando quelle poche ed insufficienti disposizioni che erano state introdotte nella precedente legislatura.</p>
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		<title>Avvocato di strada: in forte aumento tutela di chi perde lavoro</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Mar 2010 15:31:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria Soresi</dc:creator>
				<category><![CDATA[News Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Mumolo]]></category>
		<category><![CDATA[avvocato di strada]]></category>
		<category><![CDATA[perdita lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel 2009 gli avvocati dell&#8217;Associazione hanno aperto un totale di 2072 pratiche, di cui il 62% riguarda extracomunitari. (AGI) -  &#8220;Abbiamo sempre più casi di persone italiane che perdono il lavoro, non riescono a pagare le bollette e finiscono in strada: questo è un dramma per tutti, ma ancora maggiore per chi ha figli, e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-3638" href="http://beavvocato.it/files/2010/03/disoccupato.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3638" title="disoccupato" src="http://beavvocato.it/files/2010/03/disoccupato.jpg" alt="" width="473" height="344" /></a></p>
<p><em><strong>Nel 2009 gli avvocati dell&#8217;Associazione hanno aperto un totale di 2072 pratiche, di cui il 62% riguarda extracomunitari.</strong></em></p>
<p>(AGI) -  &#8220;<em>Abbiamo sempre più casi di persone italiane che perdono il lavoro, non riescono a pagare le bollette e finiscono in strada: questo è un dramma per tutti, ma ancora maggiore per chi ha figli, e vede andare in pezzi la propria famiglia.&#8221;</em></p>
<p><span id="more-3637"></span></p>
<p>È quanto sottolinea l&#8217;avvocato <strong>Antonio Mumolo</strong>, presidente dell&#8217;Associazione onlus &#8220;<strong>Avvocato di strada</strong>&#8221; che tutela i più deboli e che ha pubblicato il rapporto sull&#8217;attività dei propri sportelli italiani nel 2009.<br />
<em><br />
&#8220;Dal nostro punto di osservazione, prosegue l&#8217;avvocato Mumolo, vediamo che la nuova norma relativa al reato di clandestinità produce effetti inumani come l?impossibilità di sposarsi o di registrare all?anagrafe i propri figli ed induce gli stranieri irregolari a non recarsi negli uffici pubblici nemmeno per curarsi o denunciare reati contro la propria persona.&#8221;</em></p>
<p>Gli italiani senza dimora tutelati dall&#8217;Associazione nel <strong>2009</strong> sono stati <strong>663</strong>. Erano stati <strong>395</strong> nel <strong>2008</strong>. Raddoppiano i casi di sfratti che<strong> passano dai 63 del 2008 ai 118 del 2009</strong>, mentre sono quasi triplicati i casi di persone italiane che hanno perso il lavoro e sono finite in strada per via della crisi economica: dai <strong>73</strong> casi del <strong>2008</strong> si passa ai <strong>178</strong> del 2009. Raddoppiano poi i casi di fogli di via e delle espulsioni: dai <strong>258</strong> casi del <strong>2008</strong>, fa sapere <strong>&#8220;Avvocato di Strada&#8221;</strong>, si passa ai 502 del 2009.</p>
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		<title>Consigli giudiziari: l’avvocatura chiede la modifica dell&#8217;ordinamento giudiziario</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Mar 2010 15:42:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria Soresi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cnf]]></category>
		<category><![CDATA[consigli giudiziari]]></category>
		<category><![CDATA[legge Mastella]]></category>
		<category><![CDATA[modifica ordinamento]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Consiglio nazionale forense ha approvato un documento con alcune proposte di modifica della legge Mastella (n. 111/2007) Una proposta di modifica dell’ordinamento giudiziario per garantire una partecipazione ampia agli avvocati nei consigli giudiziari, gli organi di autogoverno locali della magistratura. L’ha approvata venerdì scorso il Consiglio nazionale forense, in occasione della seduta amministrativa, accogliendo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-3633" href="http://beavvocato.it/files/2010/03/cnf.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3633" title="cnf" src="http://beavvocato.it/files/2010/03/cnf.jpg" alt="" width="550" height="367" /></a></p>
<p><em><strong>Il Consiglio nazionale forense ha approvato un documento con alcune proposte di modifica della legge Mastella (n. 111/2007)</strong></em></p>
<p>Una<strong> proposta di modifica dell’ordinamento giudiziario</strong> per garantire una partecipazione ampia agli avvocati nei consigli giudiziari, gli organi di autogoverno locali della magistratura. L’ha approvata venerdì scorso il <strong>Consiglio nazionale forense</strong>, in occasione della seduta amministrativa, accogliendo il lavoro predisposto il <strong>17 marzo </strong>nella riunione degli avvocati componenti dei consigli giudiziari coordinata dal consigliere Cnf,<strong> Andrea Mascherin</strong>.</p>
<p><span id="more-3632"></span></p>
<p>Le <strong>modifiche</strong> proposte, in particolare, si propongono di:</p>
<ol>
<li><strong>stabilire per legge che i componenti avvocati partecipano alla discussione e alle deliberazioni anche nelle materie nelle quali non hanno diritto di voto</strong> (pareri per la valutazione di professionalità dei magistrati e pareri su collocamenti a riposo, dimissioni, decadenza dall’impiego) e nella materia di magistratura onoraria; il documento spiega che tale proposta tende a consentire la partecipazione alla discussione in tutte le materie di competenza del consiglio giudiziario, eliminando le incertezze e le diverse prassi che si sono instaurate in sede locale.</li>
<li><strong>di prevedere, nelle norme sulla valutazione di professionalità dei magistrati</strong>, che il consiglio giudiziario acquisisca e valuti obbligatoriamente anche le “<strong>osservazioni motivate del consigli dell’Ordine degli avvocati</strong>”, osservazioni che andranno acquisite anche per le deliberazioni attinenti all’assunzione di incarichi direttivi e semi-direttivi con riferimento all’attitudine al conferimento di tali funzioni. E di prevedere ancora che il Consiglio dell’Ordine che ha presentato osservazioni motivate, abbia la facoltà di impugnare davanti al Tar il provvedimento del Consiglio superiore della magistratura; obiettivo è quello di assicurare, acquisendo le osservazioni del Coa, utili elementi di conoscenza su fatti specifici che incidono sulla professionalità del magistrato.</li>
<li>di prevedere, infine, nel giudizio di idoneità finalizzato al passaggio di funzioni giudicanti e requirenti e viceversa, <strong>che il presidente della Corte di appello acquisisca anche le osservazioni motivate del consiglio dell’ordine degli avvocati</strong>. Il documento propone ancora di intervenire sulle modalità di elezione e designazione dei componenti dei Consigli giudiziari, per una maggiore rappresentanza geografica e diversificazione delle competente e per consentire alle Regioni ( che con la Finanziaria 2010 possono firmare convenzioni con il ministero per il potenziamento del servizio giustizia) di esprimere un loro componente.</li>
</ol>
<p>L’<strong>obiettivo</strong> sotteso a queste modifiche è quello di sviluppare lo spirito delle norme sui <strong>consigli giudiziari</strong>, introdotte con il <strong>decreto legislativo 25/2006</strong> (poi modificato dalla legge Mastella, n. 111/2007), che hanno coinvolto l’avvocatura nell’autogoverno dei magistrati. Ma è anche quello di garantire uniformità di comportamento e di prassi all’interno dei Consigli giudiziari tra i quali alcuni sono aperti a una salda collaborazione con l’avvocatura, altri meno.</p>
<p>Nella riunione del <strong>17 marzo </strong>è stato deciso poi di costituire due gruppi di lavoro: il primo con lo scopo di predisporre una griglia di valutazione dei magistrati che potrà essere utilizzata dai<strong> Consigli dell’Ordine</strong> e dagli stessi<strong> Consigli giudiziari</strong>; il secondo si occuperà di redigere un manuale snello per spiegare struttura e compiti dei Consigli giudiziari.</p>
<p>E’ stata infine stabilita l’opportunità di organizzare una serie di eventi formativi a livello distrettuale rivolta sia ai consiglieri dell’<strong>Ordine</strong> che agli iscritti per favorire la conoscenza su questi organi di autogoverno della magistratura, ai quali l’avvocatura partecipa. Intanto, i rappresentanti legali nei <strong>CCGG</strong> si riuniranno ancora il <strong>14 maggio</strong>.</p>
<p>Il <strong>Cnf</strong> ha diramato oggi una circolare agli <strong>Ordini</strong> (circ. 12-C-2010) per richiamare l’attenzione sulla sentenza della <strong>Corte Costituzionale n. 106/2010 </strong>che ha dichiarato illegittima la norma dell’ordinamento forense che ammetteva i praticanti tra i difensori d’ufficio. Nella circolare, il <strong>Cnf</strong> invita i presidenti <strong>Coa</strong> ad aggiornare gli elenchi dei difensori d’ufficio secondo le indicazioni della Consulta.</p>
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