”Ci auguriamo che il pubblico ministero decida di accogliere la nostra istanza richiedendo al piu’ presto al gip di disporre nuovi accertamenti.”
Appare quasi paradossale che prima di porre la parola fine a questa vicenda non si sia proceduto a svolgere i necessari accertamenti tecnici-scientifici sui reperti custoditi presso il museo criminologico di Roma, come peraltro sostenuto dal comandante del Ris dell’Arma dei carabinieri, colonnello Luciano Garofano”.
Lo hanno detto l’avvocato Stefano Maccioni, coordinatore di Giustizia per i diritti e la criminologa Simona Ruffini, promotori dell’istanza per la riapertura delle indagini sull’omicidio di Pierpaolo Pasolini, ucciso all’Idroscalo di Ostia nella notte fra l’uno e il 2 novembre del 1975.

